Metalchimica Italiana

La Brunitura

Perché effettuare il trattamento di brunitura?
   » Per colorare di nero i metalli in modo assolutamente coprente, omogeneo, lucente o satinato
   » Per non influenzare le dimensioni dei particolari bruniti (importante caratteristica per la meccanica di precisione)


Quali metalli possono essere sottoposti alla brunitura?
   » Ferro
   » Ghisa
   » Acciaio Inox (Nerinox)
   » Acciaio
   » Materiali ferrosi


Cos’è il processo di brunitura del ferro?
La brunitura del ferro, un processo di galvanica chiamato anche ossidazione nera, viene realizzato mediante:
   » Pretrattamento del materiale con Sgrassatura e Decapaggio
   » Lavaggio con acqua
   » Immersione dei pezzi in soluzioni ossidanti alla temperatura di 140°C
   » Ripetuti cicli di lavaggio in acqua calda corrente
   » Trattamento finale con olio di protezione a caldo

Nel trattamento di brunitura non vengono utilizzate sostanza pericolose, quali ad esempio piombo, mercurio, cadmio esavalente, bifenili polibromurati, eteri difenili polibroburati. Il processo di brunitura è particolarmente adatto anche per motivi estetici, quando è necessaria una colazione nera del ferro.
E’ possibile modulare il grado di lucentezza dello strato annerito, agendo sulla preparazione della superficie sottostante.
Uno dei punti di forza della brunitura è che non cambia in modo sostanziale lo spessore (e quindi le dimensioni) dei particolari trattati. Infatti lo strato di annerimento è costituito principalmente da ossidi dello spessore di circa 0,1 micron.
Altro punto di forza è la resistenza alla corrosione che acquistano i pezzi metallici trattati con la brunitura, in quanto i pori vengono completamente otturati dall’olio di finitura e non lasciano infiltrare l’acqua.

La nostra brunitura è conforme alla normativa DIN 50938


Cos’è il processo di brunitura dell’acciaio inossidabile?
Il processo di annerimento sulle minuterie in acciaio inox è previsto per:
   » motivi estetici, quando si vuole ottenere una colorazione nera
   » aumentare la resistenza alla corrosione.

La brunitura dell’acciaio inox si ottiene per immersione in idonee soluzioni ossidanti alla temperatura di 120/130°C.

Lo spessore dello strato di brunitura, costituito essenzialmente da ossidi, ha valore intorno a 0,1 mcron e quindi non influenza le dimensioni dei particolari trattati.

La lucentezza dello strato annerito dipende dal grado di preparazione della superficie sottostante.

Tutti i particolari subiscono un trattamento di oliatura finale con olio emulsionabile che contribuisce ad aumentare la resistenza alla corrosione.
Il trattamento di brunitura dell’acciaio inox corrisponde al capitolato FIAT 9.57451, ed è denominato anche NERINOX.
Nel trattamento di brunitura dell’acciaio NERINOX non vengono utilizzate sostanze pericolose quali piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati, eteri difenili polibromurati.


Quali pezzi metallici possono essere sottoposti alla brunitura?
   » utensili da taglio e lame per taglierine
   » porta utensili
   » strumenti di misura
   » ingranaggi
   » utensili a mano
   » bottoni e capsule metalliche per l’abbigliamento
   » componenti automotive, ad esempio freni, tubi di scarico
   » cerniere e maniglie per mobili
   » componenti meccanici
   » minuterie metalliche, ad esempio rondelle e ingranaggi
   » viti di tutte le tipologie e dimensioni, dai, rondelle, grani, perni
   » pezzi di macchine grafiche utilizzate nelle tipografie
   » armi e oggetti da collezione